brand design


la marca oggi:

La complessità raggiunta dai mercati negli anni ’90 ha reso inadeguata la definizione tradizionale, sia perché troppo simile alla definizione giuridica di marchio focalizzata sugli aspetti distintivi sia perché non prende in considerazione le valenze funzionali e simboliche della marca.

La marca può essere definita come una specifica relazione istituita in un dato mercato tra una determinata domanda, una determinata offerta e una determinata concorrenza.

Le imprese con l’attività di marketing possono modificare questa relazione. Slogan pubblicitari come “Dove c’è Barilla c’è casa” e “Vodafone: tutto intorno a te” servono a includere nella marca degli aspetti psicologici tali da indurre nei consumatori sentimenti di fiducia verso l’impresa.

La ricerca del nome da assegnare ad una società o ad un prodotto è divenuta un’attività professionale molto apprezzata e fonte essa stessa di inziativa imprenditoriale e di occupazione, come dimostrano molti recenti esempi, tra i quali ultimi degno di nota il caso di Michel Botton.

Il brand è spesso un asset importante di una società, contabilizzato in bilancio fra le immobilizzazioni immateriali.

Un’azienda talora è acquisita al semplice scopo di poterne sfruttare il marchio, applicando tecnologie di produzione e standard qualitativi inferiori dell’acquirente.

 

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